Boxing-Day, la giornata mondiale degli appassionati di calcio inglese

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Per molte persone, il periodo più bello dell’anno coincide con le festività natalizie, ricco di tradizioni e ricorrenze talvolta differenti. Ad esempio, nei paesi facenti parte del Commonwealth, il 26 dicembre è ribattezzato “boxing-day”, giornata in cui in ogni comunità vengono effettuati doni ai soggetti meno abbienti. Una tradizione che si tramanda da secoli, che ha assunto, però, altre tipologie di significati. 

In molti paesi, infatti, il boxing-day coincide con l’avvio dei saldi, ovvero la possibilità di effettuare acquisti di qualsivoglia natura, da un vestito ad un buono acquisto per divertirsi nei casinò online jackpot o – in senso lato – nel mondo del commercio elettronico, diventato ormai dominante nell’economia mondiale. La parola “boxing-day”, tuttavia, assume un significato decisamente differente per gli appassionati di calcio, in particolar modo quello inglese. 

Premier League, l’NBA del calcio

La Premier League, il massimo campionato nella terra d’Albione, è il torneo nazionale più seguito al mondo. Ed i numeri, in tal senso, ne sono la conferma più evidente. Il campionato inglese, infatti, vanta un’audience mondiale senza eguali: si stima che quasi 4,5 miliardi di persone, sparse in ogni angolo del nostro pianeta, abbiano visto una partita di Premier League nel corso dell’ultimo anno.

Molti, non a torto, definiscono la Premier League come una sorta di “NBA del calcio”, dove sono presenti la maggior parte degli allenatori e giocatori più importanti del mondo e lo spettacolo agonistico, grazie anche a stupende cornici di pubblico incastonate in impianti di rara beltà, non ha eguali come in nessun’altra parte del mondo. Il “Boxing-Day”, di conseguenza, è un appuntamento imperdibile per tutti gli appassionati di calcio inglese. 

Il 26 dicembre di ogni anno, indipendentemente dal giorno della settimana in cui cade, viene disputato un intero turno di Premier League, con i tifosi delle squadra inglesi che, reduci dalle abbuffate di pranzi e cene del giorno precedente, assistono sugli spalti alle geste della propria squadra del cuore. Un evento,  il boxing-day in Premier League, che non attrae solamente coloro che vivono nel Regno Unito.

Il “turismo della Premier” si amplifica ancor più nella giornata del Boxing-Day

Parecchi appassionati di calcio inglese, provenienti da svariati stati esteri, approfittano del periodo natalizio per trascorrere le proprie vacanze in inghilterra ed assistere ad una partita di Premier League proprio in questo periodo dell’anno. La città più gettonata, per quanto ovvio, è Londra, una delle più belle metropoli del mondo che può contare su decine di squadre professionistiche. 

Le più famose sono Arsenal, Chelsea, Tottenham e West Ham, compagini che hanno scritto pagine importanti nella storia del calcio inglese e vantano milioni di tifosi sparsi in tutto il mondo; nella capitale inglese, inoltre, sono presenti altri club come Crystal Palace, Fulham, Brentford, QPR, Watford, Millwall, Leyton Orient e Wimbledon. Insomma, chi  vuole vivere il boxing-day del calcio inglese, volgendo lo sguardo anche alle categorie inferiori (dove lo spettacolo e la bellezza degli impianti non mancano di certo), non ha che l’imbarazzo della scelta. 

Il primo boxing-day coincise con la prima partita ufficiale nella storia del calcio

Per comprendere quanto sia radicata questa tradizione, basta ricordare la data del primo boxing-day del calcio inglese: 26 dicembre 1860. E quella, oltretutto, fu la prima partita ufficiale nella storia dello sport più popolare del mondo. A sfidarsi, infatti, furono le uniche due squadre esistenti all’epoca, entrambe di Sheffield, che decisero di sfidarsi proprio nel giorno di Santo Stefano. A vincere l’incontro, con un classico 2-0, fu lo Sheffield FC ai danni dell’Hallam FC

La squadra con la miglior media punti nel boxing-day, volgendo lo sguardo da quando la Premier League è stata istituita (1992), è il Manchester United, che sotto la guida di Alex Ferguson ha dominato la scena nazionale (e non solo) per più di vent’anni, seguito dall’Arsenal (decisamente in palla durante la prima fase dell’era Wenger) e dal sorprendente Coventry, che, pur vantando solo otto partecipazioni in Premier, ha  ottenuto ottimi risultati negli incontri disputati il 26 dicembre.