Giornata internazionale contro l’uso dei bambini soldato

  • di
Quando:
12 Febbraio 2021 giorno intero
2021-02-12T00:00:00+01:00
2021-02-13T00:00:00+01:00

Sono passati oltre 20 anni dal divieto imposto dall’Onu agli Stati di reclutare nei conflitti armati minori di 18 anni, elevando la soglia di età fissata in precedenza a 15 anni. E’ stata una battaglia lunga per arrivare nel 2000 ad un Protocollo opzionale della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (1989), che ha inibito l’arruolamento coercitivo negli eserciti regolari sotto i 18 anni; limite aggirabile se l’arruolamento è però volontario. Una vittoria di civiltà a metà e solo sulla carta.

La strada ancora lunga per tutelare i minori nei conflitti

Il Protocollo, entrato in vigore il 12 febbraio 2002, è stato firmato ad oggi da 172 Paesi e ratificato da 153. In quella stessa data l’Assemblea delle Nazioni Unite ha proclamato la Giornata contro l’uso dei bambini soldato. Lo scopo è di sensibilizzare l’intera comunità internazionale su uno spaccato drammatico che coinvolge centinaia di migliaia di ragazzi e perfino bambini e bambine mandati a combattere, ad uccidere, a morire, ad essere vittime e carnefici in scenari di guerra, che resteranno per sempre impressi nella memoria di quanti, tra questi minori, sono e saranno sopravvissuti agli scontri armati e agli orrori dei fronti opposti, con conseguenze sovente irreversibili nella loro psiche.

In aumento la presenza di bambine e ragazze soldato

I bambini soldato continuano a fare la guerra massivamente in almeno 14 Stati – secondo gli ultimi dati dell’Onu su un fenomeno che resta in gran parte sommerso – arruolati nelle forze regolari o irregolari; si stima siano oggi oltre 250 mila, sovente utilizzati in contesti di annosi conflitti protratti in diversi Paesi africani, tra cui Sud Sudan, Repubblica democratica del Congo, Repubblica centrafricana, Mali, Nigeria, Libia, Somalia ma anche in Paesi asiatici, Afghanistan, Myanmar, Filippine e in aumento nella regione del Medio Oriente, Yemen, Siria, Iraq e poi in America Latina, in Colombia e in misura minore in altri aree del mondo. L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite riporta un elenco di 56 gruppi armati e sette eserciti regolari, che reclutano o fanno uso di bambini in operazioni belliche. Da registrare anche l’incremento delle bambine e delle ragazze, spesso orfane dei genitori uccisi nei combattimenti, rapite o comunque costrette per sopravvivere a seguire le milizie.

fonte vaticannews.va

Condividi le Giornate Mondiali

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *