Giornata Mondiale

Giornata del Risparmio Energetico: spunti pratici per un’esistenza sostenibile

Il 18 febbraio di ogni anno si celebra una giornata mondiale importantissima per il futuro del nostro pianeta: quella dedicata al risparmio energetico.

Fra riscaldamento globale ed eventi catastrofici come le alluvioni, più volte ci troviamo davanti, ogni giorno, a segnali che ci ricordano quanto è importante prenderci cura della terra, il nostro patrimonio comune.

Puntuali nel secondo mese dell’anno, diverse realtà istituzionali e non solo organizzano eventi di spicco, dai dibattiti a vere e proprie manifestazioni, con lo scopo di sensibilizzare la collettività.

Si tratta di iniziative lodevoli che, però, non devono mettere in secondo piano un aspetto: il cambiamento parte dai piccoli gesti che il singolo individuo compie nella sua quotidianità.

Installazione di un impianto fotovoltaico

La scelta di installare un impianto fotovoltaico è uno dei passi che più fanno la differenza quando si parla di scelte sostenibili.

La buona notizia? Non c’è bisogno di spendere cifre astronomiche. Quando si parla di fotovoltaico, infatti, si prendono in considerazione anche soluzioni installabili in balcone.

In questo caso, ci si deve mettere nell’ottica di una spesa compresa fra i 300 euro, la somma media per un impianto da 30 W, e i 1300-1400.

Parlando di impatto sui consumi energetici si parla, per una famiglia media di 4 persone, del 20% in meno circa.

Camino? A gas, grazie!

C’è un accessorio che, negli ultimi anni, ha guadagnato una popolarità a dir poco notevole.

Di cosa stiamo parlando? Del camino a gas. Questi alleati della bellezza della casa sono sempre più spesso caratterizzati da linee essenziali e pulite. 

Il corpo principale, che può essere posizionabile al centro della stanza, in una nicchia o in corrispondenza di un angolo, è elegantissimo e realizzato in materiali che vanno dal vetro al metallo.

Oltre a ciò, si ha anche il vantaggio della scelta sostenibile. I motivi sono diversi.

Con il camino a gas, la maggior parte del calore rimane nella stanza. Quando si opta per questo accessorio preferendolo al camino tradizionale, si può anche apprezzare una riduzione drastica delle emissioni di particolato.

Si tratta di una peculiarità comune al gas naturale e al propano quando bruciano e di un aspetto che li differenzia, in fase di combustione, dalla legna.

Scegliere il modello perfetto per la propria casa tra vari camini a gas può rivelarsi quindi una scelta vantaggiosa anche come investimento futuro (parliamo di una soluzione che coniuga sostenibilità e fascino estetico, il che è il massimo per chi sta pensando di proporre la propria casa sul mercato).

L’importante, per avere tutte le garanzie del caso dal punto di vista della sicurezza, è rivolgersi solo a siti che, come il celebre e-commerce camini.net, sono altamente verticali sul prodotto.

Shopping fashion... e attento all’ambiente

Le decisioni del singolo individuo, ribadiamo, possono impattare tantissimo sull’ambiente.

Sì, questo vale anche per le scelte relative alla moda. Il fast fashion, su cui oggi, per fortuna, si sanno molte più cose rispetto al passato, è una tendenza a dir poco deleteria per l’ambiente.

Per farsi un’idea dei motivi per cui è opportuno metterla da parte basta citare qualche dato ufficiale.

Partiamo dall’acqua: produrre tessuti, in particolare il cotone, ne richiede quantità enormi.

Per una singola maglietta, secondo stime autorevoli, ne servirebbero quasi 2700 litri.

Se si fa un veloce conto del volume di capi che i marchi fast fashion lanciano sul mercato, proponendo anche più di una collezione a stagione, è zione a stagione, è facile avere un quadro dei consumi abnormi che questa industria causa.

Parlando di emissioni, ricordiamo che l’industria tessile è responsabile di circa il 10% di quelle di carbonio a livello globale.

Con volumi macro come quelli tipici del fast fashion, la situazione assume contorni tragici.

Ci aiutano a capirlo i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente che ha parlato, nel solo 2020, di 270 kg di emissioni di gas serra per persona a causa degli acquisti legati al mondo fashion.

Questi numeri sono un buon motivo per iniziare ad acquistare capi realizzati da aziende etiche.

Come trovarle? Semplicemente guardando i siti. Mai come oggi, le realtà che operano con un approccio sostenibile lo dichiarano in maniera palese, dando spazio anche a storie affascinanti.

Giusto per citare un esempio, ricordiamo le aziende che utilizzano, per i loro capi, fibre tessili realizzate con materiali riciclati provenienti dagli scarti industriali di distretti di particolare importanza nel campo della moda (uno su tutti è quello di Prato in Toscana).

Genitorialità consapevole (fin dai primi mesi)

Le scelte che fanno la differenza lato sostenibilità si possono concretizzare anche in un momento speciale come l’arrivo di un bimbo in famiglia.

Preziosa per la natura è la decisione di acquistare pannolini lavabili. I pannolini tradizionali sono in plastica: questo materiale, ora del 2040, sarà presente in mare in una quantità abnorme, pari a quasi 30 milioni di tonnellate.

Con i pannolini lavabili, realizzati in materiali naturali come il cotone e la cellulosa, permettono di fare la propria parte contro questo problema.

E l’energia e l’acqua necessari per lavarli (nel corso degli anni, dato che si possono utilizzare per diversi figli)? Un fattore non problematico se si utilizza la lavatrice a pieno carico.



Fonti e riferimenti