Giornata Mondiale

Giornata Mondiale del Benessere Sessuale: perché ti cambia la vita (e la coppia).

Scopri perché il benessere sessuale migliora la qualità della vita e della coppia. Consigli pratici, pavimento pelvico, dialogo, sex toys e salute intima.

Settembre. Il 4, per la precisione. Da anni ormai questa data sul calendario non è un giorno come un altro, ma è la Giornata Mondiale del Benessere Sessuale. Roba seria, eh. L'hanno voluta quelli della World Association for Sexual Health un decennio fa, nel 2010. E persino l'OMS ci ha messo il timbro sopra. Il motivo? Una banalità che però, chissà perché, facciamo una fatica tremenda a ficcarci in testa: la sessualità è salute e amore per se stessi, punto. Esattamente come concedersi un massaggio, dormire le tue otto ore o andare a correre la domenica mattina.

Va presa sul serio questa cosa. Senza abbassare lo sguardo e soprattutto senza ridurla a quell'ultima cosa da spuntare sulla lista della spesa a fine giornata, magari quando stai crollando dal sonno.

Facciamo le presentazioni, mi chiamo Cristian. Ho un negozio di Benessere intimo a Gallipoli ormai dal 2006. Fatti due conti. In vent'anni ne ho viste di tutti i colori. Ti giuro, ho sentito più segreti sussurrati qui dentro che un confessore in una vita intera. Chi per dei regali, chi per curiosità, coppie sposate da una vita che ridacchiano rossi in faccia come ragazzini alle medie. Uomini che si schiariscono la voce quattro volte prima di spiaccicare parola. Ma sai alla fine qual è il succo? Dietro tutto questo teatro c'è sempre, e dico sempre, un'unica, gigantesca domanda che mi fanno: "Cristian... ma è normale?".

Sì. È normale. Tutto. E oggi mi prendo lo spazio per dirti perché fare pace con se stessi sotto le lenzuola ti cambia la vita. Non solo per il momento del piacere, che vabbè, fa solo bene. Ma per come ti svegli la mattina, per come guardi chi ti sta a fianco e per come ci stai dentro la tua pelle.

Non stiamo parlando di un "capriccio" da fine settimana

Diciamocela tutta. Nel 2026 c'è ancora un sacco di gente convinta che il sesso sia una frivolezza. Una roba "in più". Qualcosa che si fa se è avanzato del tempo dopo le riunioni su Zoom, la spesa al supermercato e la lavatrice da stendere. Follia pura.

Ma secondo te, stare bene sessualmente vuol dire solo farsi gli esami? Ma quando mai. Significa avere la testa collegata al corpo. Vivere roba bella, sicura, gratificante. Significa, in italiano spicciolo volersi bene. Sapere esattamente cosa ti fa impazzire e cosa invece ti annoia a morte.

Se fai finta di niente, se butti tutto sotto il tappeto... mica sparisce, sai? Ti torna indietro. Come? Con un nervoso che non ti spieghi. Con litigate furibonde per chi ha lasciato il tappo del dentifricio svitato. Ho visto clienti trasformarsi, giuro, liberarsi di ansie che si portavano dietro da anni solo perché qualcuno (io, in questo caso) gli ha detto: "Guarda che quello che ti succede è normale, capita a tutti, e si risolve in due minuti".

La complicità? Passa da lì, non ci sono sconti

Non ti voglio vendere fumo. Non ti dirò mai che basta comprare un bel sex toy per far durare un matrimonio cinquant'anni. Sarei un ciarlatano. Però una cosa l'ho notata in questo tempo, chi parla di sesso, chi non si offende se qualcosa non funziona, chi ha la decenza di chiedere al partner "ma a te questa cosa piace?"... ecco, quelle sono le coppie che non scoppiano.

Perché l'intimità è quel momento in cui le maschere le butti giù. Non hai i vestiti, certo, ma non hai manco lo status sociale. Sei nudo. Imparare a stare in quella situazione, magari facendo pure una figuraccia e ridendoci su è un allenamento pazzesco. È lo stesso "muscolo" mentale che ti serve poi per decidere come gestire la quotidianità. Chi sperimenta a letto, chi non si prende troppo sul serio, di solito è uno che sa ascoltare anche fuori dalla camera da letto. Il silenzio no. Il silenzio è una brutta bestia, infetta tutto.

Step numero uno: presentati al tuo corpo

Sembra una cavolata, vero? Invece è il consiglio che ripeto fino alla nausea a tutti, ventenni o sessantenni non fa differenza. Prima di pretendere che un altro capisca cosa ti piace... devi saperlo tu! E ti assicuro che c'è una marea di gente che arriva a cinquant'anni senza essersi mai esplorata per davvero. Si fa sesso con la fretta del casello autostradale, prendere il biglietto, arrivare al punto, pagare, ciao.

Fermati. Conoscersi non è da egoisti, non è una roba triste. È la base. Significa mappare il proprio corpo, capire come cambia il piacere se sei stressato, se hai dormito poco o se semplicemente sei in un'altra fase della tua vita. Se ti conosci, fai da navigatore. Altrimenti lasci l'altro a guidare al buio, sperando che non vada a sbattere. E poi, scusa, vogliamo parlare di quell'ansia da prestazione maledetta? Conoscendoti la butti giù in un attimo.

Un diritto. Nessuno escluso. NESSUNO.

Qualche tempo fa sono stato taggato in un post bellissimo su Instagram da Max Ulivieri (un attivista con i controfiocchi che si batte per i diritti delle persone con disabilità, fondatore del progetto Lovegiver). Ha scritto una roba che mi ha fulminato:

"Il piacere non è piacere se non è per tutti."

Poche parole, una bomba atomica su tanti pregiudizi. Siamo tutti un po' colpevoli di questa cosa: sotto sotto pensiamo che il sesso sia roba da film. Giovani, belli, perfetti, senza pancetta, senza acciacchi. Cazzate. Il desiderio non ti chiede la carta d'identità. Non si ferma davanti a una sedia a rotelle. Esiste, pompa sangue e vita dentro ognuno di noi e merita rispetto. Il 4 settembre serve a ricordarci che il benessere sessuale è un diritto umano, non una roba per privilegiati del fitness.

Sfatiamo un mito: il pavimento pelvico non è un'esclusiva femminile

Apriamo questa parentesi enorme. In Italia si parla di pavimento pelvico solo nei corridoi dei reparti maternità. Una roba da donne che hanno appena partorito. Sbagliatissimo. Questa "amaca" di muscoli che sta lì sotto è il motore principale del piacere. Di tutti. Maschi inclusi.

Per le donne è l'allenamento che ti salva la vita

Nelle donne, questi muscoli tengono su tutto. Letteralmente. E quando sono tonici è un'altra vita. Fine di quelle perdite imbarazzanti di pipì se fai uno starnuto o se ridi troppo forte (capita a quasi tutte le donne). Ma soprattutto sensibilità triplicata sotto le coperte. Più lo alleni, più senti.

Come si fa? Semplice. Esercizi mirati, meglio ancora se usi le palline vaginali. Che non sono il giochino piccante e malizioso che pensano molti. Sono attrezzi ginnici. Te lo prescrive il ginecologo o il fisioterapista del pavimento pelvico, per capirci. Ho scritto un articolo su questo argomento perché in tante mi chiedevano cosa servono e come si usano. Se vuoi capirci qualcosa di serio, leggiti la mia guida pratica sulle palline vaginali e i loro benefici. Mettitela tra i preferiti, fidati.

Uomini, ascoltate me per migliorare erezione e controllo

Oh, eccoci. Amici miei, ce l'avete pure voi sto muscolo. Se la prossima volta che andate in bagno provate a fermare la pipì a metà, ecco... quello è il muscolo. Se lo trovate e iniziate a contrarlo e rilasciarlo durante il giorno (lo puoi fare in fila alle Poste, nessuno se ne accorge!), succedono due cose meravigliose: l'erezione ringrazia e soprattutto, prendete il controllo.

Sapete quanti ragazzi (e uomini fatti e finiti) entrano qui dentro disperati per l'eiaculazione precoce? Tanti. Si stima che ne soffra un uomo su tre. Capito? Non siete rotti, siete solo non allenati. Allenare il muscolo pubococcigeo è la base, ma ci sono anche trucchi immediati tipo spray e tecniche che ti ribaltano la situazione già da stasera. Ne ho raccolti a decine, tutti testati, nella mia guida su come affrontare l'eiaculazione precoce. Dacci un'occhiata, ti togli un macigno dallo stomaco.

I toys aiutano la coppia? Non rimpiazzano il partner?

Chiariamo un'altra paranoia cosmica che mi tocca smontare tutti i giorni. "Cristian, ma se prendo questo poi il mio fidanzato pensa che non mi basta più". Buona parte degli uomini ragiona così, spesso per paura di sentirsi meno virili. Ma se gli fai capire che quello strumento resta nelle tue mani, e che l'obiettivo è dare piacere a entrambi, il modo di vedere i toys cambia completamente.

Un sex toy è un pezzo di silicone e batteria. Non abbraccia, non fa il caffè la mattina, non ti ascolta quando piangi. È come comprarsi delle scarpe ammortizzate per andare a correre, ti aiutano a fare meglio una cosa che ti piace già fare, ma non corrono al posto tuo! In coppia, tirare fuori un giochino è la scusa perfetta per staccare la spina della noia. Da soli, è uno strumento di esplorazione. La complicità non la compri in scatola da me ma l'accessorio giusto ti dà quella spinta per ritrovarla.

Stasera guardatevi "Hysteria"

Siamo arrivati in fondo, ma ti lascio con un compito per casa, decisamente leggero. Stasera accendi la tv, stappa un vino e cercati un film del 2011: Hysteria. Storia vera, ambientata nell'Ottocento, su come è nato il primo vibratore in un'epoca di finti moralismi in cui le donne insoddisfatte venivano curate per "isteria". Fa piegare in due dalle risate. Guardalo col tuo compagno/a o con le amiche. È perfetto per darsi una svecchiata mentale.

Tiriamo le somme

Se c'è una roba che ho imparato in vent'anni di chiacchiere da negozio è che fenomeni non si nasce. Nemmeno a letto. Si impara sbattendoci la testa, ridendoci su e avendo il coraggio di parlarne. Con chi ti pare il tuo partner, un'amica, uno specialista o anche con uno sconosciuto in negozio a Gallipoli o in chat anonima.

La data del 4 settembre alla fine è solo inchiostro sul calendario. Ma se oggi trovi due minuti per fare quella domanda che ti tieni dentro da mesi o per cominciare a contrarre quel muscolo mentre sei al semaforo... beh, abbiamo vinto. Buon benessere sessuale a tutti. Oggi e gli altri 364 giorni dell'anno.

Mi chiamo Cristian, dal 2006 ho la fortuna di gestire un negozio di benessere intimo a Gallipoli. Ascolto le persone (tanto), non giudico nessuno (mai) e provo a usare quello che ho imparato per far vivere a chi entra un'intimità più leggera, libera e felice.

Domande frequenti

Quando si celebra la Giornata Mondiale del Benessere Sessuale?

Si celebra il 4 settembre e invita a parlare di sessualità in modo consapevole, rispettoso e legato al benessere della persona.

Perché il benessere sessuale è importante per la coppia?

Favorisce dialogo, ascolto dei bisogni e complicità. Comunicare con rispetto aiuta la coppia a vivere l’intimità con maggiore serenità e fiducia.

Che ruolo ha il pavimento pelvico nel benessere sessuale?

Il pavimento pelvico contribuisce alla funzione e alla consapevolezza corporea. In presenza di dolore o disturbi è opportuno rivolgersi a un professionista sanitario.

Fonti e riferimenti