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title: "Giornata Mondiale del Turismo: perché sempre più italiani…"
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# Giornata Mondiale del Turismo: perché sempre più italiani scelgono Dubai e come organizzare il viaggio in regola

Il 27 settembre si celebra la Giornata Mondiale del Turismo, istituita dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite nel 1980.

È l’occasione per guardare da vicino una destinazione che negli ultimi anni **ha scalato le classifiche delle mete preferite dagli italiani: Dubai**.

Il Department of Economy and Tourism degli Emirati Arabi Uniti ha registrato oltre 18 milioni di visitatori internazionali nell’ultimo anno rilevato, e la città resta stabilmente **tra le prime tre destinazioni urbane al mondo per arrivi turistici**.

Non si tratta di una moda passeggera. Vale allora la pena capire cosa alimenta questo fenomeno e cosa è utile sapere prima di partire.

## Perché Dubai attira così tanti italiani

Le ragioni sono più concrete di quanto sembri. La prima è la comodità dei collegamenti: **Dubai è ben servita dall’Italia**, con voli diretti da Milano, Roma, Venezia, Bologna e Napoli operati da Emirates, Etihad e Ita Airways, per una percorrenza di circa sei o sette ore. Non è una meta a portata di weekend, ma resta facilmente raggiungibile.

Il clima è uno degli elementi che pesano di più. Da ottobre ad aprile le temperature oscillano tra i 20 e i 28 gradi, con sole quasi costante e precipitazioni quasi nulle.

**Per chi ha la possibilità di allontanarsi qualche settimana dall’inverno europeo, Dubai è una delle opzioni più pratiche** che coniughi bel tempo e infrastrutture di una grande metropoli.

Un altro fattore rilevante è la sicurezza. **Il tasso di criminalità è tra i più bassi al mondo**, con strade illuminate e curate e un trasporto pubblico efficiente.

Per molte famiglie e per chi viaggia da solo, e in particolare per le donne, questo aspetto contribuisce in modo significativo alla scelta.

Infine c’è la varietà dell’offerta. Al di là dell’immagine patinata fatta di grattacieli e centri commerciali, **la città offre molto più di quanto si immagini**.

Ci sono il quartiere storico di Al Fahidi, i mercati delle spezie e dell’oro a Deira, le escursioni nel deserto, le spiagge, le mostre e i grandi eventi internazionali. Poche destinazioni urbane riescono a concentrare una simile densità di esperienze in uno spazio tanto contenuto.

## I documenti per entrare: quello che serve davvero

**Per i cittadini italiani l’ingresso negli Emirati Arabi Uniti è tra i più semplici in assoluto.**

Non è necessario richiedere alcun visto in anticipo: all’arrivo all’aeroporto di Dubai viene apposto sul passaporto un timbro d’ingresso gratuito, valido per soggiorni fino a 90 giorni nell’arco di 180.

L’unico requisito davvero irrinunciabile riguarda il passaporto, che **deve avere una validità residua di almeno sei mesi dalla data di ingresso**.

Un documento quasi scaduto non è sufficiente: la regola viene applicata senza eccezioni, anche per i Paesi in esenzione di visto, e un passaporto con validità insufficiente viene respinto al controllo di frontiera.

È inoltre buona prassi **avere con sé la prenotazione dell’alloggio e il biglietto di ritorno**.

Non sempre vengono richiesti, ma tenerli a portata di mano, anche solo sul telefono, aiuta a evitare rallentamenti al varco.

## Chi ha bisogno del visto in anticipo

L’esenzione dal visto vale per gli italiani e per tutti i cittadini dell’Unione Europea. **Il quadro cambia quando il soggiorno supera i 90 giorni o quando il motivo del viaggio non è il turismo**: per lavoro, studio o residenza il visto diventa obbligatorio e va richiesto prima della partenza.

La procedura è interamente online e passa attraverso il portale della Federal Authority for Identity, Citizenship, Customs and Port Security (ICP) oppure tramite le compagnie aeree emiratine.

**Emirates ed Etihad integrano il servizio nella prenotazione del volo**, con tempi di risposta di 24-72 ore e assistenza disponibile anche in italiano.

Sul piano dei costi, il visto turistico a ingresso singolo per 30 giorni si aggira intorno ai 90 euro, mentre la versione a ingressi multipli per 60 giorni parte da circa 165 euro. **Per chi si trova già in città e vuole prolungare il soggiorno oltre i 90 giorni esiste anche la possibilità di un visto esteso.**

Per approfondire le diverse tipologie disponibili, i requisiti aggiornati e i documenti necessari a ciascuna categoria, è utile consultare questa [guida completa al visto per Dubai dedicata agli italiani](https://trasferiscitiadubai.com/blog/visto-dubai-per-italiani/), che raccoglie tutte le informazioni in modo ordinato.

## Qualche regola locale da non dimenticare

Dubai è una città cosmopolita, ma si trova comunque in un Paese con norme di comportamento pubblico diverse da quelle europee. Non servono allarmismi, ma **alcune accortezze aiutano a evitare situazioni spiacevoli**.

L’abbigliamento sobrio è richiesto nei luoghi di culto e consigliato anche nei centri commerciali. Fuori dalle spiagge è preferibile evitare capi troppo succinti negli spazi pubblici.

**Le manifestazioni di affetto in pubblico tra persone non sposate sono sconsigliate**, e altrettanta attenzione meritano le regole sull’alcol: se ne consuma soltanto nei locali autorizzati, come hotel, ristoranti con licenza e alcuni club, mentre l’acquisto al dettaglio richiede una licenza personale che ai turisti non viene rilasciata.

Un ultimo punto riguarda le fotografie. **È bene evitare di riprendere palazzi governativi, installazioni militari o persone senza il loro consenso.**

Nella maggior parte dei contesti turistici la norma non viene applicata con particolare rigidità, ma vale la pena tenerla presente.

## Un turismo che cambia

La Giornata Mondiale del Turismo nasce per riflettere sul valore dei viaggi e sul loro impatto economico, culturale e umano.

Da questo punto di vista **Dubai è un caso particolarmente interessante**: una città costruita quasi dal nulla nell’arco di pochi decenni e diventata un polo globale capace di attrarre milioni di persone ogni anno da ogni continente.

Per gli italiani rappresenta ormai qualcosa di più di una semplice meta di vacanza.

**Sono sempre di più coloro che scelgono di viverci stabilmente o per periodi prolungati**: la comunità italiana negli Emirati è cresciuta in modo consistente nell’ultimo decennio, tra professionisti, imprenditori e famiglie che qui hanno trovato un’alternativa concreta, non adatta a tutti ma valida per chi valuta la scelta in modo realistico.

Il primo passo resta sempre lo stesso: **partire informati**. Nel caso di Dubai questo significa soprattutto avere il passaporto in ordine, sapere che per il turismo il visto non è necessario e ricordare quelle poche regole di buon senso che rendono il soggiorno più sereno.

## Fonti e riferimenti

-   [guida completa al visto per Dubai dedicata agli italiani](https://trasferiscitiadubai.com/blog/visto-dubai-per-italiani/)
